Statuto

Statuto Associazione Federica Griffa
DENOMINAZIONE

Art. 1
È costituita una Libera Associazione, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, denominata “FEDERICA GRIFFA – ONLUS
L’Associazione è un’Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
L’associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (in breve Onlus) che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

Art. 2
L’associazione ha sede in VIGEVANO – Via Naviglio Sforzesco n.° 11.

SCOPO

Art. 3
L’associazione, che non ha finalità di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e svolge la propria attività nei seguenti settori:
– Beneficenza;
– Assistenza sociale e socio-sanitaria;
– Istruzione e formazione.
L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle di cui sopra, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e comunque in via non prevalente.
Per il conseguimento dei propri scopi, l’Associazione, in concomitanza di eventi, manifestazioni, celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, potrà altresì promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori.

SOCI

Art. 4
L’Associazione è composta da soci fondatori, ordinari, benemeriti e sostenitori.
Sono soci fondatori le persone fisiche e gli enti che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione, e tutti coloro che verranno ammessi successivamente con tale qualifica dal Consiglio Direttivo.
Sono Soci ordinari e benemeriti le persone fisiche e gli enti che verranno ammessi a seguito di loro domanda rivolta al Consiglio Direttivo che deciderà entro 15 giorni.
Sono soci sostenitori le persone fisiche o gli enti che, essendosi particolarmente distinti nella collaborazione o nel sostegno dell’Attività dell’Associazione, verranno ammessi, con tale qualifica, a seguito di loro domanda rivolta al Consiglio Direttivo che deciderà entro 15 giorni.
L’ammissione all’Associazione non può essere prevista per un periodo temporaneo, salva la facoltà di recesso di cui infra.

Art. 5
I Soci hanno tutti uguali diritti.
L’esercizio dei diritti del socio e l’accesso all’attività sociale è subordinata all’effettivo versamento della quota associativa, non inferiore all’importo determinato annualmente dal Consiglio per ciascuna categoria, nonché ai versamenti di quant’altro dovuto nei termini e secondo le modalità stabilite dal Consiglio ovvero dallo Statuto.
I Soci non assumono alcuna responsabilità oltre l’importo delle rispettive quote.
La quota dovrà essere versata entro il termine fissato dal Consiglio, comunque precedente alla data dell’assemblea che approva il bilancio.
La qualità di socio si perde per recesso, per morte o per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo in caso di morosità o di indegnità del socio a causa di attività pregiudizievole all’Associazione o incompatibile con le finalità della stessa.
Il recesso comunicato dopo la data dell’assemblea che approva il bilancio preventivo non esonera dal pagamento della quota per il relativo anno.
È escluso qualsiasi rimborso ai soci in caso di recesso.

PATRIMONIO

Art. 6
L’Associazione trae i mezzi per conseguire i propri scopi:
– Dalle quote associative;
– Dai beni o contributi che pervengano all’Associazione a qualsiasi titolo;
– Dal ricavato delle manifestazioni e delle attività organizzate dall’Associazione;
– Dai redditi derivanti dal suo patrimonio.

ORGANI

Art. 7
Sono organi dell’associazione:
a) l’assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
d) la Presidenza;
Tutte le cariche sono gratuite.

ASSEMBLEA

Art. 8
L’assemblea è costituita dai soci aventi diritto di voto che siano in regola con il versamento dei contributi deliberati dal Consiglio.
L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente entro la fine del mese di aprile; essa è inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente o il Consiglio lo ritengano opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno il  30 % dei soci in regola con i contributi sociali.
Le convocazioni dell’Assemblea sono fatte mediante lettera, contenente l’Ordine del Giorno, spedita anche a mezzo fax, mail a ciascuno dei soci almeno 15 giorni prima di quello fissato per la riunione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua mancanza, dal Vice Presidente, se nominato, o da altra persona designata dal’Assemblea medesima.

Art. 9
Sono di competenza dell’Assemblea:
– L’approvazione del bilancio annuale preventivo e consuntivo;
– La nomina del Consiglio Direttivo con la designazione della carica di Presidente;
– Qualsiasi delibera attinente l’Associazione, ad essa sottoposta dal Consiglio;
– L’Approvazione di un regolamento interno;
– Le modifiche dello statuto e del regolamento interno nonché lo scioglimento dell’Associazione e la nomina di uno o più liquidatori.

Art. 10
Ogni socio maggiorenne, quale che ne sia la categoria, ha diritto di voto per tutte le deliberazioni dell’assemblea ivi comprese quelle attinenti l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti, nonché la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
Ogni socio può farsi rappresentare da altro Socio, avente analogo diritto di voto, mediante delega scritta.
Nessun socio può essere portatore di più di  10 deleghe.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza, in proprio o per delega, di almeno la metà del numero complessivo dei soci aventi diritto di voto ai sensi del presente statuto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci aventi diritto di voto, intervenuti in proprio o per delega anche per le modifiche al presente Statuto.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti, salvo per le elezioni delle cariche sociali per le quali è sufficiente la maggioranza relativa. Per lo scioglimento dell’Associazione è richiesto il voto favorevole di almeno il 51% dei Soci.
Delle deliberazioni dell’Assemblea viene fatto constare con apposito verbale redatto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 11
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da 3 a 9 eletti dall’Assemblea anche tra i non soci e dura in carica tre anni.
I Consiglieri sono rieleggibili. In caso di cessazione di un Consigliere nel corso dell’esercizio è in facoltà del Consiglio stesso di cooptare il sostituto che rimarrà in carica sino alla prossima assemblea.
In caso di cessazione della maggioranza dei Consiglieri in carica, si intende decaduto l’intero Consiglio.

Art. 12
Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente o in mancanza dal Vice Presidente con avviso contenente l’ordine del giorno spedito almeno sette giorni prima dell’adunanza (salvo i casi di urgenza con mail o telefax almeno tre giorni prima)
Il Consiglio è convocato inoltre quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei Consiglieri in carica.
Le sedute sono presiedute dal Presidente o in mancanza dal Vice Presidente o in mancanza da persona designata dagli intervenuti.
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti.
In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio può nominare tra i suoi membri il Tesoriere, il Vice Presidente e il Segretario, che può essere anche persona estranea al Consiglio e, ove non vi abbia già provveduto l’assemblea, nomina il Presidente.

Art. 13
Al Consiglio è affidata la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, la promozione e l’organizzazione dell’attività sociale, l’erogazione dei mezzi di cui dispone l’Associazione per il raggiungimento dei fini di cui al presente statuto. Il Consiglio deve redigere annualmente il bilancio preventivo a consuntivo, sulla base delle bozze predisposte dal Tesoriere.
Il Consiglio determina l’ammontare delle quote associative minime da versarsi annualmente da ciascuna categoria di soci e l’ammontare di eventuali contributi da versare una tantum nonché il termine entro il quale gli stessi devono essere versati.
Il Consiglio può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi membri, al Comitato Esecutivo e al Segretario.

PRESIDENZA

Art. 14
Al Presidente e al Vice Presidente spetta la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Il Presidente esegue le deliberazioni del Consiglio ed esercita i poteri che il Consiglio gli delega in via generale o di volta in volta, con facoltà di nominare procuratori; in caso di sua assenza od impedimento le funzioni del Presidente verranno svolte dal Vice Presidente.

TESORIERE

Art. 15
Il Tesoriere tiene la cassa, compila annualmente le bozze del bilancio preventivo e consuntivo.

SEGRETARIO

Art. 16
Il Segretario cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio e la gestione ordinaria dell’Associazione.
Esercita tutte le altre funzioni eventualmente delegategli dal Consiglio.

ESERCIZIO

Art. 17
Gli esercizi dell’Associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.

BILANCIO

Art. 18
L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all’assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.
Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 3.

UTILI E AVANZI DI GESTIONE

Art. 19
È fatto divieto all’Ente di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

REGOLAMENTO INTERNO

Art. 20
L’Assemblea può approvare un regolamento interno, che verrà elaborato a cura del Consiglio di Amministrazione.

DURATA E SCIOGLIMENTO

Art. 21
L’Associazione ha durata illimitata. L’Associazione si scioglie per delibera dell’Assemblea, quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi o per inattività dell’Assemblea protratta per oltre due anni.
In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e l’eventuale patrimonio residuo dell’ente dovrà essere devoluto, su indicazione dell’Assemblea, ad opera dei liquidatori a favore di altra organizzazione non lucrativa di  utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito comunque l’organismo di controllo di cui all’art. 3 – comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.